SOSTENIAMO L’AEROPORTO DI LUGANO


Sono numerose le ragioni, pratiche e non ideologiche o pretestuose, per sostenere il nostro Aeroporto di Lugano, realtà che esiste da oltre 80 anni e che sarà ancora attore importante nel nostro futuro!

  • Realtà storica ma anche parte del nostro futuro
    Si tratta di una realtà storica, parte integrante del nostro territorio e della nostra economia oltre che del nostro tessuto sociale (oltre ad aspetti prettamente economici e di mobilità vi sono anche numerose associazioni che vivono questo mondo). Come si fa a pensare che il mondo dell’aviazione in tutte le sue forme non farà parte del nostro futuro? Certamente in forma diversa rispetto a quella attuale, ma un suo posto e anche importante ce l’avrà.
  • È un periodo di transizione che va gestito
    A fronte di difficoltà, che tutto il mondo dell’aviazione sta innegabilmente vivendo in questi anni, sarebbe miope risolvere semplicemente chiudendo l’aeroporto. È troppo semplice e per ottenere cosa? Ben più difficile è gestire questa fase di transizione, perché questo si tratta, valorizzando ciò che c’è di buono e puntando sempre di più sulle nuove tecnologie, con pazienza Ma senza demordere.
  • Realtà economica per tutto il territorio cantonale
    È innegabile che l’aeroporto genera un indotto importante per tutto il territorio cantonale. Dati emersi dallo studio di San Gallo, si parla di almeno 100 mio tra indotto diretto e indiretto. Aeroporto non significa solo aviazione di linea, ma significa anche aviazione generale, voli charter, ditte di manutenzione, ristorazione e caffè, taxi, autonoleggi e trasporti, hotel, turismo a livello di tutto il cantone, presenza congressuale, catering, società amministrative, servizi pubblici quali dogane, polizia e uffici cambi, movimentazione merci e tante altre ditte che offrono prodotti e servizi a tutti questi e altri attori (sistemi di automazione, di pulizia, presenze pubblicitarie, ecc,) e che danno lavoro a centinaia di persone.
  • Importante fattore occupazionale
    Con una realtà economica di questa portata (oltre 100 mio indotto) i cittadini e le cittadine occupate in tutte queste attività non sono solo l’ottantina di dipendenti di Lugano Airport, già di per sé importanti, ma anche diversi altri collaboratori attivi nelle ditte collegate direttamente e indirettamente all’aeroporto e alle sue attività. Mantenere l’aeroporto significa mantenere il posto di lavoro a queste centinaia di persone, dargli non solo speranza ma anche un futuro. Ci vorrà pazienza, saranno forse necessari alcuni tagli puntuali o piuttosto delle riconversioni, ma stiamo parlando di centinaia di persone con le rispettive famiglie.
  • Spoliticizziamo il tema!
    Basta con le faide politiche! Siamo al paradosso in cui l’area progressista preferisce eliminare non un’ottantina di posti di lavoro, bensì potenzialmente alcune centinaia! (esistono anche i posti di lavoro nelle aziende al di fuori di Lugano Airport, li dimentichiamo?). Tutto questo per difendere la propria posizione politica! Ma anche no! D’altra parte non va nemmeno sottaciuto che nel passato sono stati fatti degli errori ed è pure mancata un po’ di visione nel medio-lungo termine. Ammettiamolo! E si abbia così il coraggio di togliere la politica anche dal CdA per dare spazio a maggiori competenze e skill.
    Ma d’ora innanzi basta guerra fra le parti, guardiamo al futuro e vediamo di tenere ciò che c’è di buono e su questo costruire. Non distruggere! Sarebbe avvilente e poco rispettoso per i nostri co-cittadini
  • Aviazione e ambiente
    Gli aerei inquinano? Beh, Si. Certo non lo si può negare. Le auto inquinano? direi pure di si; il 95% del parco veicoli è a combustione fossile solo il 3-5% è oggi a propulsione elettrica. E i mezzi pubblici quali i bus diesel che girano in città e spostano le persone all’interno di una città o fra regioni? Dispiace dirlo, ma anch’essi inquinano e talvolta, quando girano mezzi vuoti, il rapporto inquinamento per persona è comunque elevato, rendendo – almeno parzialmente – poco etico/ecologico anche il mezzo pubblico. Terminiamo con il treno, certo si sposta con propulsione elettrica, ma qual è il ciclo di vita dei consumi di ognuno di questi mezzi? Qui ancora una volta non è una gara di auto contro bus contro treno e mettiamoci anche l’aereo, e perché no pure le “chiatte” che attraversano mari e oceani (informatevi al riguardo!). L’industria automobilistica sta facendo passi da gigante nel proporre nuove mezzi sempre più efficienti e meno inquinanti. analogamente per i bus (e qui diciamolo, alcuni lustri or sono a Lugano tutti i bus erano già elettrici!). Forse è poco conosciuto, ma pure l’aviazione è in forte fermento per proporre aerei elettrici, alcuni (brevi e medie distanze) sono già realtà in fase pilota presso alcune scuole di volo. Non smettiamo di andare in auto perché inquinano, ma investiamo nella ricerca e sviluppo; non smettiamo di prendere il bus sebbene anch’esso inquini, per quale ragione di dovrebbe ora smettere di andare in aereo; piuttosto anche qui investiamo in ricerca e sviluppo, favoriamo il progresso tecnologico. Se l’aeroporto dovesse chiudere tutte queste novità (e molte altre quali droni e altre soluzioni) che saranno realtà nei prossimi anni, non serviranno più a nulla, per lo meno a Lugano. Un aeroporto chiuso non si riapre più.
    La vita non è mai nero o bianco, ma per fortuna una miriade di sfumature di grigio (compromessi), meglio ancora se di colore (diversità di mezzi?).
  • Investimenti passati: valorizziamoli
    Non a caso si parla di investimenti e non semplicemente di costi. Negli ultimi 10 anni sono stati investiti ca. 40 mio dall’ente pubblico. Non ci pare corretto prendere questi 40 mio come cifra assoluta (poi per carità in politica si può fare tutto e il contrario di tutto ma se vogliamo guardare avanti è ora di cambiare registro). Vediamo le cose da un punto di vista più realistico e oggettivo: ciò significa che mediamente sono stati investiti 4 mio per anno a fronte di un indotto annuale, non dimentichiamolo, di ca. 200 mio (dati estratti dallo Studio dell’Università di San Gallo) e di tutto quello che ci “gira” intorno: economia, posti di lavoro, sostentamento di famiglie, flussi di merci e finanziari, ecc. Significa indicativamente il 2% dell’indotto generato: il tutto prende decisamente un’altra prospettiva. E con ciò senza voler negare che vi siano stati errori (sono stanti tanti i CdA che si sono susseguiti nel tempo) e che si sarebbe potuto fare di più. Tali investimenti ci hanno permesso di arrivare ad avere negli anni un aeroporto conosciuto in tutto il mondo e nel contempo di sviluppare un importante settore a supporto della nostra economia locale. Forza! troviamo il coraggio di rilanciarlo!
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Gruppo Volo Motore Lugano

Un Gruppo, tanti soci e amici con la passione del Volo a motore. Due splendidi aerei, basati all’Aeroporto di Lugano-Agno: un Cirrus SR20 e un Cirrus SR22 TN (Turbo Normalized). Fly-out, di uno o più giorni, aggiornamenti e giornate di volo. Questo e altro è il Gruppo Volo Motore Lugano. Vuoi far parte di questa grande famiglia, volare i nostri aerei e contribuire alla sua crescita diventando socio? Ti aspettiamo!

Visione

Il Gruppo Volo Motore Lugano è il principale punto di riferimento per attività, con un’impronta sociale, legate alla pratica del volo a motore, per piloti di aviazione generale nel Ticino e dintorni.

Missione

Mettere a disposizione dei propri soci, con il miglior rapporto «qualità-prezzo», un parco velivoli moderno, efficiente ed esclusivo, adeguatamente dimensionato in termini di numero e tipologia, e dei servizi che coinvolgano i soci e li stimolino alla pratica dell’attività aviatoria in sicurezza, in un contesto di gruppo e socializzazione, favorendo lo scambio di informazioni per un continuo miglioramento e crescita.


Foto: F. Maspoli