FONDAZIONE GRUPPO VOLO MOTORE LUGANO

Il GVML é stato fondato il 6 febbraio 1963 da soci della Sezione AeCS di Luganoriunitisi al Bar Golf, lo stesso ritrovo in cui esattamente 28 anni prima, il 14.02.1935, nacque la Sezione dell’AeCS di Lugano. Quella stessa sera, il neo costituito Comitato, con alla presidenza l’ing. Louis Ferretti, decide l’acquisto di un Piper L4 HB-OXK ed un Cessna 175 HB-CMK, quest’ultimo ancor oggi in perfetto stato di volo, passato però ad altre mani. Dopo appena 3 mesi di fervida attività aviatoria, ecco la prima difficoltà per il Gruppo; chiusura del campo, per le bizze del signor Müller, allora proprietario dell’area aeroportuale.

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TRASFERIMENTO A LOCARNO E RITORNO

I “Nostri” non demordono, trasferiscono l’attività del Gruppo a Magadino e non esitano ad entrare apertamente in sfida con il signor Müller, rivolgendosi al Consiglio di Stato, alla Città di Lugano ed all’Aero Club Svizzero di Lucerna.

CITTÀ DI LUGANO DIVENTA PROPRIETARIA

Le acque si calmano, la Città di Lugano diventa proprietaria del campo di Agno, i velivoli del Gruppo ritornano alla base e, con decisione municipale del 9 gennaio 1964, si affida al GVML la gestione transitoria del campo d’aviazione di Agno. Nell’autunno dello stesso anno, il parco velivoli del Gruppo si arricchisce di un Gardan Horizon della Sun Aviation.

AVILÙ SA

Scaduta la gestione transitoria dell’aeroporto da parte del GVML, la Città di Lugano appalta la gestione della neo costituita Avilù SA. Siamo agli inizi del 1966. L’intero parco macchine del Gruppo viene ceduto, con non pochi disappunti da parte di alcuni soci, alla Avilù SA in cambio di azioni nominative. Seguono da allora 4 anni di convivenza con la nuova situazione.

Nel mese di febbraio del 1970 inizia l’era della presidenza Camponovo che ridesta con dinamismo l’attività del Gruppo Volo Motore Lugano. Viene deciso l’acquisto di un Piper Cherokee PA 28, HB-OKZ.

SALONE INTERNAZIONALE DELL’AVIAZIONE

Con grande coraggio il comitato di allora, coadiuvato dall’Aero Club Svizzero, organizza il “Salone Internazionale dell’Aviazione” di Lugano nel 1971. Ne segue un secondo, altrettanto spettacolare nel 1973. Lo stesso anno viene inaugurata la nuova sede del GVML, che per 17 anni é rimasta l’abituale ritrovo di molti nostri aviatori. Nel 1975 tre velivoli di aggiungono al PA 28 HB-OKZ; 2 Partenavia P 66B e un P 64B. E’ in questi anni che il Gruppo conosce una costante ascesa delle ore di volo che toccano una punta di 860 ore annue con 4 aeroplani.

DIFFICILI ANNI 80

Purtroppo con l’inizio degli anni 80 una prima sciagura aviatoria determina un immediato rallentamento dell’attività. L’ HB-OKZ viene rimpiazzato da un altro Piper PA 28, l’ HB-ORD che purtroppo é protagonista di un secondo incidente. L’impatto sui soci del Gruppo si evidenzia con un costante calo delle ore di volo. I Partenavia vengono venduti e sostituiti dal Cessna C 182 HB-CTK e da un Tobago HB-EYX. Le ore toccano una punta minima di 152 ore in un anno con due velivoli. Si decide di vendere il Tobago e sostituirlo nuovamente con un PA 28, l’HB-OZV. La scelta si rivela azzeccata e permette di aumentare l’attività del gruppo riportandola in pochi anni a quota 300 ore.

Purtroppo altri due incidenti aviatori, per nostra grande fortuna senza feriti, condannano tra i rottami i nostri due velivoli HB-OZV e HB-CTK. Vengono sostituiti con un Piper PA 28, HB-OQE, fratello un po’ più giovane ma in tutto simile al defunto OZV (che verso la fine degli anni ’90, grazie alla pazienza e alla passione di alcuni amici e colleghi piloti, viene completamente rimesso a punto, tant’è che oggi l’HB-OZV è di proprietà del Gruppo Volo Motore Leventina). Il secondo aereo acquistato offre ai soci del Gruppo un salto di qualità. L’HB-NCO, un Rockwell Commander 114A, è infatti il nostro primo velivolo a carrello retrattile. Inoltre, la strumentazione di cui era dotato, a quei tempi poteva persino fare invidia anche ai piloti professionisti.

RIPRESA E ANNI 2000

Nel corso del 2002 viene deciso l’acquisto di un nuovo velivolo in sostituzione dell’HB-NCO e nell’hangar del GVML atterra un Cessna 182S Skylane HB-CQP praticamente nuovo di zecca, con pochissime ore al suo attivo. Ultimo cambiamento in ordine cronologico è stato il rimpiazzo dell’OQE (partito per l’Inghilterra e implementato a livello di strumentazione), con un velivolo più recente, un Piper Archer II PA-28-181 del 1993, immatricolato HB-PPX.

EVOLUZIONE CONTINUA

Il Comitato attuale valuta quotidianamente l’evolvere della tecnologia e delle problematiche legate allo svolgimento di attività aeronautiche. Considerati i grossi cambiamenti in atto, sia a livello legislativo, sia tecnologico che operativo, il Comitato guarda con attenzione al futuro: siamo solo agli inizi di un cambiamento radicale del modo di volare!

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